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Anno 2000-2001

1° NUMERO MONOGRAFICO
Giornalino della Scuola dell'Infanzia della Repubblica di San Marino

"I LABORATORI NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA"
Ottobre Novembre Dicembre Gennaio Febbraio 2000-2001

Il laboratorio, i laboratori, la scuola dei laboratori. Sono parole che da qualche tempo accompagnano l’innovazione del sistema educativo. Sono parole e idee che hanno trovato applicazioni particolarmente significative nella scuola dell’infanzia, che da sempre è l’ordine scolastico più disponibile a mettersi in discussione e a sperimentare nuovi modelli e strumenti educativi.

Cosa significa concretamente introdurre l’idea e gli strumenti del laboratorio dentro la scuola? Operativamente le soluzioni sono diverse, ma dietro ad esse sta comunque la consapevolezza che l’educazione per essere efficace deve prevedere la partecipazione attiva dell’allievo. Quindi laboratorio vuol dire in fondo educare ed educarsi accompagnando la teoria con l’esperienza, la riflessione con l’azione.

Questo numero del brogliaccio entra nel tema del laboratorio riprendendo dal dibattito pedagogico alcune indicazioni teoriche e affiancandole con suggerimenti metodologici, esemplificazioni concrete, idee per esperienze ed approfondimenti.

 

Scuola dell’Infanzia di Cailungo

LABORATORIO BIBLIOTECA

Lo spazio didattico “Biblioteca”, organizzato in laboratorio da alcuni anni, è stato potenziato con l’acquisto di nuovi testi, grazie alla collaborazione delle famiglie. La nuova collocazione spaziale nella sala polivalente ha lo scopo di offrire ai bambini maggiori possibilità di fruizione in situazioni relazionali diversificate (individuale, piccolo gruppo e gruppo sezione). Il laboratorio biblioteca si configura così come “luogo” attrezzato in cui il bambino soddisfa la propria fantasia e curiosità attraverso il libro: strumento d’informazione e conoscenza. L’attività di prestito a casa e a scuola stimola il bambino all’uso “corretto” del libro e coinvolge le famiglie attivamente sia nel momento dell’allestimento e arricchimento del laboratorio sia nel momento dell’uso del libro a casa. La gestione della biblioteca da parte dei bambini, attraverso l’assunzione a turno del ruolo del bibliotecario, favorisce l’acquisizione di molteplici competenze logiche e delle consapevolezza sul funzionamento del servizio.

Spazi Angolo strutturato all’interno della sala polivalente con scaffalature adeguate.
Strumenti Libri, schedari, scaffali, simboli…
Principali obiettivi perseguiti: Analizzare la funzione della biblioteca (prestito, consultazione) e il ruolo del bibliotecario.
  Individuare le parti costitutive della biblioteca: spazi, scaffali, tavoli, libri, schedario, bibliotecario.
  Utilizzare i criteri di classificazione dei criteri di classificazioni dei libri in biblioteca.
  Utilizzare i criteri di classificazione dei criteri di classificazioni dei libri in biblioteca.
  Assumere il ruolo di bibliotecario.
  Costruire libri utilizzando immagini e disegni.
Esempi di attività Collocazione dei nuovi testi a seconda delle categorie individuate.
  Realizzazione di schedari individuali…
  Gestione del prestito.
  Costruzione di testi utilizzando materiali diversi.
  Uso di schede.
   

(Esempio di itinerario didattico realizzato in sezione e finalizzato tra l’altro all’arricchimento del laboratorio biblioteca)

 Progetto “IL LIBRO GIGANTE”

Obiettivi

1)Verbalizzare le qualità degli oggetti in base a:
  •  tessitura (liscio/ruvido)

  • consistenza (morbido/duro)

  • temperatura (caldo/freddo

  • suono (vicino lontano)

  • odore/inodore

  • sapore (dolce/amaro)

2) Ricavare da un messaggio conoscenze e termini nuovi.                       

3) Esprimere e spiegare sensazioni.

4) Riprodurre filastrocche.

5) Costruire libri utilizzando immagini e disegni.

L’uscita al bosco di Montecerreto è l’occasione per osservare e ricercare nell’ambiente naturale gli aspetti della stagione autunnale. Ogni bambino raccoglie materiale (foglie, pigne, ghiande) verbalizzandone le caratteristiche percettive quali: colore (giallo, arancione, marrone, rosso, verde), tessitura (liscio/ruvido), consistenza (duro/morbido), sonorità (vicino/lontano), odore (muschio/terra bagnata).

Si decide di realizzare un libro gigante che racconti l’uso dei cinque sensi. La costruzione del libro prevede che ogni pagina rappresenti, con tecniche diverse, uno dei cinque sensi.

I giochi senso-percettivi proposti ai bambini riguardano:

  •  per il tatto, la drammatizzazione di una storia con protagonisti una lumachina e un topolino nel bosco realizzati utilizzando le dita delle mani;

  •  per l’udito, giochi di riconoscimento legati a semplici strumenti musicali costruiti dai bambini;

  • per il gusto, esperienze di cucina con frutta;

  • per l’olfatto, giochi di discriminazione di odori con essenze di fiori ed erbe aromatiche;

  •  per la vista, giochi di percezione di colori autunnali.

  •  Ogni pagina è corredata da una breve frase in rima, inerente al senso raffigurato.

Il libro gigante diventa uno strumento di gioco da utilizzare in vari momenti della giornata, un “paravento” dietro il quale il bambino ricorda l’esperienza vissuta attraverso la sua espressione corporea. Al termine del suo uso didattico in sezione, il libro gigante va ad arricchire il laboratorio biblioteca.

   

Scuola dell’Infanzia di Borgo Maggiore.

IL LABORATORIO DEL PICCOLO SCIENZIATO

Il laboratorio del piccolo scienziato è stato strutturato all’interno della sezione dei bambini di  cinque anni ed attivato per tutto l’anno scolastico. Abbiamo corredato-arricchito l’angolo con materiali specifici: limatura di ferro, bicarbonato, sabbia, calamite, semi, lente d’ingrandimento… e con i prodotti dei bambini.

Nel laboratorio si accedeva nella mattinata, in presenza di una insegnante o liberamente, per manipolare e utilizzare i materiali e i prodotti ottenuti anche attraverso attività non finalizzate.

Sono stati effettuati esperimenti erano relativamente a:

·        Terra             - svolti nei primi mesi dell’anno.

·        Acqua           - effettuati nel secondo trimestre con cadenza settimanale.

·        Aria e Luce    - svolti nei mesi di aprile e maggio in presenza di una tirocinante.

Le dinamiche di fruizione del laboratorio sono state a grande gruppo, a piccolo gruppo e individualizzate, in base alla possibilità che offriva l’esperimento stesso.

Spazi

Sezione dei bambini di cinque anni

Strumenti-Materiali

Lente d’ingrandimento, macchina fotografica, bilancia…

Limatura di ferro, sabbia di mare, bicarbonato, sale…

Tempi

Attivato per tutto l’anno scolastico con cadenza settimanale

Esempio di itinerario didattico per bambini di 5 anni:

LABORATORIO "IL PICCOLO SCIENZIATO"

MOTIVAZIONE: suscitare nei bambini curiosità cognitiva, desiderio di speriemntare, di osservare, di riflettere sugli eventi al fine di creare in loro atteggiamento di tipo scientifico

Obiettivi:

1)   Conoscere le proprietà di alcuni materiali.

2)   Sviluppare le capacità di prevedere e fare ipotesi.

3)   Leggere e utilizzare un grafico.

4)   Inventare “intrugli”.

5)   Sperimentare applicando le indicazioni dell’insegnante.

6)   Saper utilizzare alcuni strumenti scientifici.

7)   Padroneggiare una terminologia appropriata.

8)   Verbalizzare le esperienze vissute.

9)   Sviluppare l’autonomia  e la cooperazione all’interno di esperienze di gruppo.

Il progetto prevede semplici esperimenti legati alla fisica e alla chimica relativi a terra, luce, aria e fuoco.

ESPERIMENTI DI TERRA

I pendolini di Newton

Con questo esperimento si vuole dimostrare come sia possibile trasferire energia da un oggetto all’altro. In questo caso dalla prima pallina all’ultima.

 

Insalatina di vitamine

Esperimenti di coltivazione: dal seme al germoglio.

La bomba fagiolo

Le piante, anche le più piccole, possiedono una forza incredibile. Cosa succede se chiudiamo a pressione in un barattolo fagioli immersi nell’acqua? Esperimento riuscito.

La calamita

Separare una miscela. Come separare due polveri mescolate assieme? Si può fare solo se una di queste è magnetica. Acrobazie con un serpente. Con la forza magnetica è possibile alzare un serpentello di carta come un vero incantatore indiano.

  Il boschetto di ippocastano

Mettendo a dimora in autunno, con una tecnica particolare le “castagne matte” otterremo ai primi tepori primaverili un grazioso boschetto.

 

ESPERIMENTI DI ACQUA

Cristalli meravigliosi. Ottenuti con minerali diversi: magnesio, zucchero, sale.

Liquidi che galleggiano o che affondano (tutto dipende dalla densità).

Un vulcano sott’acqua (questo fenomeno si può dimostrare sfruttando la proprietà dell’acqua calda di salire sempre in superficie).

Inviamo messaggi segreti. Come decifrare messaggi scritti con liquidi incolore?

ESPERIMENTI DI ARIA

Il caleidoscopio:

gioco ottico che da luogo ad immagini colorate e simmetriche

Il telefono a spago:

i suoni passano sia attraverso l’aria, sia attraverso altri materiali.

In questo caso il suono della voce viene trasportato da uno spago.

Scuola dell’Infanzia di Chiesanuova

Laboratorio ludico-informatico

L’angolo didattico ”ludico informatico” organizzato in laboratorio opera da un paio di anni, con l’inizio della sperimentazione: “Introduzione all’uso del computer nella Scuola dell’Infanzia”, e comprende diverse strumentazioni multimediali.

E’ situato nel salone sul ripiano inferiore in un apposito mobile libreria che ne consente l’esperienza individuale e di piccolo gruppo (quattro/cinque bambini, medi e grandi).

Nelle immediate vicinanze è collocata la riproduzione delle varie strumentazioni prodotte nel laboratorio manipolativo attraverso materiale di recupero. Questo angolo, molto gradito ai bambini ha la particolarità di essere mobile.

Attraverso il laboratorio informatico si arriva alla conoscenza delle strumentazioni multimediali e del loro utilizzo. In particolare si impara ad usare il programma PAINT, la penna ottica, lo scanner, la stampante ed infine la posta elettronica.

Viene in oltre stimolata la sensorialità, infatti non solo la vista e l’udito vengono sollecitati ma anche gli altri sensi, quali il tatto e l’olfatto utilizzando carte speciali e profumate. Sul piano motorio vengono effettuati giochi di simulazione (movimento del mouse, i rulli della stampante ecc.)

Spazi

angolo strutturato all’interno del salone

Strumenti-Materiali

computer, stampante, scanner, modem, penna ottica, carte speciali per stampare (profumate, di consistenza diversa, transfer) stoffe di tessitura diversa, materiali di recupero.

Principali obiettivi perseguiti

conoscere e denominare correttamente le strumentazioni multimediali e definirne le funzi

conoscere e usare il programma PAINT

conoscere i procedimenti elementari necessari al funzionamento dello scanner

conoscenza ed uso della posta elettronica

Esempi di attività

gioco del memory, glossario di laboratorio

scansione di oggetti tridimensionali, disegni, fotografie per realizzare quadretti, cartelloni, magliette ed altri prodotti

condividere un disegno con bambini di altre scuole tramite posta elettronica

Tempi

due volte alla settimana  (1 ora e ½  - 2 ore) da dicembre a giugno

Esempio di itinerario didattico

USO DELLO SCANNER

Per la preparazione del regalo da offrire ai Capitani Reggenti i bambini hanno scelto da un libro di immagini sacre, un quadro raffigurante due angeli. L’immagine è stata poi posizionata nello scanner e scansionata, rielaborata e stampata su carta trasferibile.

Sono stati preparati dei centrini di stoffa su cui è stata trasferita l’immagine con l’uso del ferro da stiro.

Ogni centrino viene sfilato manualmente, preparato e confezionato.

Ogni bambino ha portato a scuola la foto della sua famiglia che è stata scansionata, ingrandita e stampata su carta normale. I bambini che non avevano il nucleo famigliare riunito in un’unica foto hanno utilizzato la tecnica del fotomontaggio riunendo così i membri della propria famiglia.

 Le foto così ingrandite sono state utilizzate per realizzare il cartellone delle famiglie relativo al progetto didattico “Un giorno è accaduto che… la nostra famiglia, la famiglia di Gesù”.

In gruppo i bambini hanno elaborato con attività di punteggiatura e tempera una casa gigante con tante finestre quante sono le famiglie compresa quella di Gesù.


Scuola dell’infanzia d’Acquaviva

LABORATORIO ORTO

Durante un’uscita nel giardino della scuola con i bambini, è stato osservato che una parte del terreno era delimitata da una piccola recinzione e il terreno era incolto.

L’insegnante ha spiegato che anni prima era stato coltivato ad orto.

E’ scaturita una conversazione sulle conoscenze che i bambini avevano dell’orto (diversi bambini avevano nonni che coltivavano l’orto) è nata quindi la proposta di coltivare nuovamente il piccolo terreno.

Ci siamo rivolti all’ufficio agrario che ha provveduto a vangare e concimare il terreno. Il laboratorio è iniziato il mese di novembre 1999 ed è finito nel mese di giugno 2000.

Le fasi principali sono state:

1.    Visita agli orti dei nonni… i bambini osservano gli orti dei nonni e ascoltano i loro consigli.

2.    Acquisto degli attrezzi e dei semi al consorzio agrario di Valdragone.

3.    Preparazione del terreno.

4.    Semina.

5.    Annaffiatura.

6.    Estirpazione sistematica delle erbacce.

7.    Raccolta degli ortaggi (spinaci-fava-piselli-aglio-cipolla).

8.    Utilizzazione dei prodotti raccolti.

L’orto è situato in un angolo del giardino adiacente alla scuola, è delimitato da una recinzione, si lavora a gruppi di due o tre bambini di 4 e 5 anni; (questo nella preparazione del terreno e della semina) per osservare la crescita dei vari ortaggi ci si reca con il gruppo di quattro e cinque anni.

Alcuni semi sono stati coltivati dai bimbi di tre anni in piccoli contenitori all’interno dell’aula, per osservare la crescita, la trasformazione del seme in germoglio e la crescita delle radici.

Spazi

Giardino adiacente alla scuola

Strumenti

Vanga, zappa, rastrello,

Obiettivi perseguiti:

Saper codificare le proprie conoscenze sull’orto

Saper ipotizzare la mappa di un orto sulla base delle proprie conoscenze.

 confrontare fra orti reali per coglierne gli elementi costitutivi.

Conoscere gli elementi necessari alla vita delle piante (acque, luce, aria, terra).

utilizzare conoscenze acquisite per realizzare un orto.

Esempio di itinerario didattico

E’ stata effettuata una seconda uscita per osservare se lo spazio scelto per realizzare l’orto è protetto dal vento ed ha luce/aria a sufficienza e terra adeguata. Al rientro ogni bambino ha realizzato la mappa dell’orto.

Nei giorni seguenti ci siamo recati al consorzio per acquistare attrezzi e semi utili all’ortolano: rastrelli, zappe, secchielli, vanghe, annaffiatoi, semi vari.

E’ stata chiesta la collaborazione alle famiglie per recuperare stivaletti di gomma da usare durante l’attività.

Siamo andati a visitare l’orto dei nonni e li abbiamo intervistati su come si prepara il terreno per la semina.

Tornati a scuola, nei giorni seguenti, abbiamo diviso il terreno in aiuole e camminamenti, abbiamo zappato,  concimato,  messo a dimora i semi, annaffiato.

Per verificare cosa succede ai semi sotto terra ne abbiamo seminati e coltivati alcuni in contenitori trasparenti all’interno dell’aula, osservando così lo sviluppo delle radici e la crescita del germoglio.

Al momento della maturazione degli ortaggi coltivati nell’orto li abbiamo raccolti, cucinati e degustati.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA

Sistema dei laboratori per una scuola nuova, necessaria e possibile, De Bartolomeis, Feltrinelli 1979

I laboratori nella scuola, Balduzzi Gianni, Pellegrini 1986

Lavorare per progetti, De Bartolomeis, La Nuova Italia 1989

Autonomia e progettualità: la scuola come laboratorio di gestione della complessità sociale, Romei Piero, La Nuova Italia 1995

Laboratori tattili, Bruno Munari, Zanichelli.

Laboratori teatrali, Coca Frigerio, Zanichelli.

Laboratorio a cielo aperto, AA.VV., Giunti 1995.

I laboratori delle attività teatrali, Chesnez Anna, Erickson 2000.

Tutti giù dal palco, Scamuzzini G., Savoio M., Salani 1998.

La mela blù, Satirana, Piovano, Vescovi, Tirrenia 1992.

Laboratorio di educazione alla documentazione, G. Biondi, Junior

Il laboratorio dei materiali poveri, Carbone U., Coralli M., Erikson.

 

BIBLIOTECA

La nostra biblioteca si è arricchita dei seguenti testi:

Sperimentare nella Scuola dell’Infanzia, Loschi Tiziano, Del Borgo Scuola.

Colibrì 5 anni, Vandelli Giovanna, Del Borgo Scuola.

Colibrì 4 anni, Vandelli Giovanna, Del Borgo.

Colibrì 3 anni, Vandelli Giovanna, Del Borgo.

Tandem, Fattori Sara, Del Borgo Scuola.

Il giocattolo dei popoli, Zavalloni, Papetti, Macro.

La scuola ecologica, Zavalloni Gianfranco, Macro.

Burattini, Zavalloni, Tontini, Macro.

Come costruire strumenti musicali, Bosi Luciano, Macro.

Costruiamo insieme un libro a tre dimensioni,

Tassi C. Lucchini F., Macro.

Io e la natura, Marchesini Roberto, Macro.

Il pic-nic di Pimpa, AA.VV., Scuole Aquileia.

Come raccontare una fiaba e inventarne…,

Santagostino Paola, Red Ed.