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Programmazione curricolare

La programmazione curricolare nella Scuola Elementare

In qualità di consulente pedagogico del gruppo nominato dal Collegio dei Docenti per l'elaborazione di una "ipotesi" di programmazione curricolare per la Scuola Elementare, ho avuto modo di partecipare alla stesura definitiva dei materiali predisposti dal gruppo stesso e di valutarne l'effettiva valenza educativa. Nel documento confluiscono riflessioni di diversa matrice. Esse appaiono, in primo luogo legate alla rilettura critica ed approfondita delle indicazioni contenute negli ultimi Programmi, in secondo luogo, connesse con l'attuale dibattito scientifico sul significato formativo della scuola primaria nella prospettiva di una sua riforma, in terzo luogo, ma certamente non per importanza, derivanti da un'attenta analisi dell'esperienza prodotta nella Scuola Elementare sammarinese negli ultimi anni. Quest'ultima "radice" del documento sembra per altro essere la più consistente, in quanto i rappresentanti dei diversi plessi in cui si articola la Scuola Elementare sammarinese hanno inteso riportare nel materiale elaborato non tanto il frutto di una personale costruzione pedagogica, quanto il risultato di un lavoro di confronto e di integrazione dell'esperienza reale maturata nei plessi stessi.
Il documento non si propone come punto d'arrivo, bensì come apertura di un percorso di ricerca che ha mosso i suoi primi passi all'interno della Scuola Elementare, ma che è destinato a proseguire nel confronto con gli altri ordini scolastici. In altri termini, i materiali predisposti sono stati pensati come contributo iniziale ad un dibattito da attivarsi all'interno dell'intero sistema scolastico sammarinese nella direzione di una evoluzione della scuola verso un progressivo potenziamento della qualità dell'offerta formativa.
Per questo motivo, il lavoro svolto intende rientrare nelle scelte di apertura di un fase di sperimentazione previste dalla Legge 21/98, con particolare ed esplicito riferimento alle indicazioni, in essa contenute, relative alla esigenza di continuità fra gli ordini scolastici.
Questa volontà di aprire (e quindi non di concludere) il discorso traspare chiaramente dalle modalità di costruzione del documento che vuole essere un materiale di lavoro aperto alle modificazioni e alle integrazioni che saranno rese necessarie dal confronto con gli altri ordini scolastici.

Concretamente, i punti forti del lavoro svolto risultano essere:

  • L'aver costruito una prima "fotografia" dei criteri e delle scelte di fondo della programmazione curricolare nell'attuale Scuola Elementare: tale indagine consentirà un confronto più approfondito con le altre scuole

  • L'aver delineato la mappa degli obiettivi didattici generali relativi a tutte le discipline contenute nel curricolo: tale mappa, che specifica con sufficiente puntualità l'interpretazione che la Scuola Elementare dà delle indicazioni contenute nei programmi, consentirà tra l'altro, di avviare percorsi sperimentali concreti di coordinamento degli insegnamenti negli "anni ponte"

  • L'aver riassunto con grande precisione i compiti operativi degli insegnanti nella fase organizzativa della programmazione: tale quadro consentirà di proseguire il dibattito sui confini della professionalità docente, oggi in continua tensione fra le esigenze di natura istituzionale e quelle legate alla necessaria quotidianità della relazione educativa.

Le fasi successive di lavoro permetteranno di approfondire gli aspetti relativi alle strategie e alle procedure didattiche completando l'impianto teorico dichiarato.
 

 

Prof. Luigi Guerra